Archivio per la categoria ‘Marketing’

mar
07
2010
0

Le età dei social network

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Da chi sono frequentati i maggiori social network?

La distribuzione per età degli utilizzatori dei siti di maggior successo di questi anni è sicuramente un dato utile anche per il marketing cinematografico, anche se poi le dinamiche dei sottoinsiemi che si creano all’interno di questi siti segmentano a loro volta in modo molto netto gli utenti.

Detto questo ecco due rappresentazioni grafiche, riferite al mercato americano, che rendono molto bene l’idea, scegliete quella che vi piace di più. Qui trovate l’articolo completo.

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mar
05
2010
0

Sito troppo classico per Season of the witch

In un mondo di marketing ormai esagerato, eccellente, a tratti affascinante per le idee innovative che continuamente ci troviamo di fronte, sorprende in negativo il sito ufficiale di The season of the witch, il nuovo film con Nicholas Cage che riporta in sala uno dei temi più classici: le streghe.

Sorprende perchè il sito non è altro che una classica vetrina che molti classificherebbero come Web 1.0.

Diamo uno sguardo agli aspetti positivi.
Senza dubbio affascinante il continuo movimento realizzato in flash con questo fuoco inquietante che brilla costantemente e che addirittura invade la pagina ogni volta che si cambia sezione.
Un fuoco che richiama chiaramente il mondo delle streghe, la persecuzione, le ingiustizie. Ma anche, ovviamente l’inferno ed il rapporto con il demonio (di cui le streghe sarebbero amanti).

Poi…
Poi basta, questo è il problema.

Tolto infatti questo affascinante schermo, questa copertina ad effetto, non rimane che un semplice menù posizionato su una stella a cinque punte.
Un menù che ci racconta la storia del film, ci presenta i personaggi, ci rende disponibili alcuni video ed un po’ di immagini.
Ad aggravare la cosa tra le immagini ci sono anche dei vetusti wallpaper che sinceramente credevo superati.

Ma non finisce qui perchè la cosa più grave riguarda proprio la tanto affascinante presentazione in flash.
Già, perchè qualunque webmaster (ma anche un semplice blogger) sarà in grado di dirvi che un sito in flash è drammaticamente, esageratamente, ingiustificatamente lento.
E la lentezza è proprio ciò a cui ci troviamo di fronte in The season of the witch.
Inconcepibile che ci vogliano una decina di secondi per passare da una pagina all’altra.

Naturalmente sul fondo della pagina ci sono i riferimenti a Twitter e Facebook ma anche qui non mi sembra di aver visto grosso movimento.

Curioso quindi che un film potenzialmente buono abbia messo in piedi una campagna di marketing per ora scarsina.
C’è ancora un po’ di tempo prima dell’uscita del film… vediamo se cambieranno le carte in tavola e si inventeranno qualcosa.

mar
04
2010
0

Alice in Internet

Nella mia personale classifica delle campagne di lancio online meglio orchestrate e riuscite degli ultimi anni Alice in Wonderland si è ovviamente guadagnata una posizione di favore e non perché abbiamo avuto l’onore di parteciparci con la sponsorizzazione del nostro blog e con al gestione delle fan page ufficiali del film su Facebook.

La campagna non è stata necessariamente più ricca di altre dal punto di vista di presenze su internet più o meno ufficiali, applicazioni per iPhone o virali ed altro (anche se i live su Ustream sono stati una novità), ma è stata molto ben orchestrata e gestita proprio nel rapporto con i blog cinematografici e non.

Soprattutto la gestione dei materiali ha permesso di generare un crescendo che con la propagazione a cerchi concentrici delle news ha coinvolto davvero tutti, allineando le date di release dei materiali in tutti i paesi, in modo che le esclusive fossero tali in tutti i territori.

Questa gestione ha fatto si che ovunque di parlasse del film. Il rovescio della medaglia, guardandola dal punto di vista del publisher di un sito di cinema, è proprio che sui siti di frontiera, quelli che competono per non lasciarsi sfuggire nemmeno una news, si sia finito per “parlarne troppo di fronte a troppo poco” e come sempre accade è il miglio organo di autocontrollo che abbiamo, “i lettori”, a farcelo notare. A noi è successo nei i commenti a questo post.

Sono convinto che la strategia adottata sia la migliore per arrivare a tutti, ma questa frequenza di sollecitazioni può forse essere eccessiva per gli appassionati, che possono finire per stancarsi. Ed ecco che abbiamo imparato qualcosa di nuovo.

Anche se devo dire che presentare uno alla volta tutti i giocattoli di Toy Story 3 è davvero divertente!

feb
26
2010
1

Bevete irresponsabilmente, tanto c’è The Union

Ricordate il sito della The Union, la società che vende organi artificiali per il trapianto?
(si, va bene, è un sito fasullo di una società fasulla e serve solo per lanciare Repo Men… ma non stiamo a sottilizzare!)
Lo ricordate?

Bene, perchè la società in questione non è ferma sul mercato.
Come tutte le aziende che si rispettino cerca di inventare cose nuove, di muoversi dal punto di vista promozionale e della propria struttura.
Così, dopo aver cercato personale nei due ruoli principali di venditore e recuperatore, ora inizia a dare consigli ai propri dipendenti (che suppongo siano esterni all’azienda visto che hanno bisogno di consigli pubblici).

Il consiglio in questione riguarda i recuperatori ed il modo in cui approcciare i clienti morosi cui deve essere ritirato l’organo inpiantato.
Niente inseguimenti all’ultimo sangue… basta avvicinarli gentilmente e scattare una foto.

Uscendo dalla finzione, il consiglio è l’ennesima mossa di marketing, strettamente legata ai nuovi poster di Repo Men che sono stati rilasciati.
Sul fondo di questi poster è presente un codice a barre che deve essere appunto fotografato per scoprire gustose (si suppone) novità.

Ma nella finzione torniamo subito per continuare a parlare di The Union e delle novità che la riguardano.
In particolare la nuova campagna pubblicitaria con quella frase decisamente contestabile: Bevete irresponsabilmente!

Già, tanto perchè preoccuparsi se poi si può tranquillamente comprare un fegato artificiale per sostituire il nostro spappolato dalla cirrosi?

Ed in questo giochino della finzione-non finzione vi faccio ancora notare come nel manifesto non ci sia traccia di alcun tipo di riferimento al film.
Simpatico, no?

Aggiornamento ore 9.31.
Con le campagne virali non si fa in tempo a pubblicare un post che bisogna subito aggiornarlo.
Nuovi poster promozionali di The Union, un cuore, un occhio.
Ma anche le testimonianze di chi gli organi artificiali li ha già impiantati.
Il tutto in un pacco regalo ricevuto a casa.

Scritto da Gabriele Farina in Cinema, Immagini, Marketing
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feb
18
2010
5

Conto alla rovescia cifrato per Tron Legacy

Ennesima campagna viral per coinvolgere i blogger (ed i portali di cinema) nel lancio di un film.
Questa volta tocca a Tron Legacy, fanta thriller Disney che si annuncia molto spettacolare.

Capita che alcuni personaggi ricevano un pacchetto abbastanza anonimo, dentro al quale è nascosta soltanto una stella rossa, stella che sembra abbia un suo ruolo nel film.
Ma la stella è solo lo specchietto perchè nel pacco c’è anche un link, una scritta direttamente sulla scatola che invita i più curiosi a riportare l’indirizzo internet segnalato nel proprio browser.
Così chi ha provato è arrivato su una pagina ben più criptica della stessa stella.

Uno sfondo nero con un tunnel millimetrato.
Ed in primo piano quattro righe per otto colonne in cui si alternano stelle rosse (le stesse del gadget) e diamanti dorati.
Le ultima colonne sono in continuo movimento e le stelle si trasformano in diamanti. L’impressione è che man mano cambino anche le colonne precedenti.

Di che si tratta?
Qualcuno ha provato a decodificare il messaggio ed ha ipotizzato che possa trattarsi di linguaggio binario.
Sarebbe quindi nient’altro che un orologio, un conto alla rovescia che punta a qualcosa.
Ma a cosa esattamente?

Se è vero che la dead line è il 24 febbraio, potrebbe anche trattarsi della data di uscita del primo trailer ufficiale.
Anche perchè, data a parte, sembrerebbe il naturale passaggio successivo.

Non c’è dubbio che il giochino sia curioso e spinga a cercare la soluzione, a parlarne, a diffondere la notizia e quindi a creare un buzz virale, che è ovviamente lo scopo naturale dell’operazione.
In mano al blogger selezionato rimane però solo la stella rossa che altra fine non può fare se non diventare un soprammobile nella libreria di casa.
Nessuna polemica, per carità, ma che figura farebbe accanto al libro magico di Alice in Wonderland?

Aggiornamento in corso d’opera.
E mentre scrivo il pezzo capita che l’operazione acquisti ancora maggior corpo ed alla stella rossa si aggiungono diamanti dorati e prismi azzurri.
Pare che in america ci sia un’invasione di Tron Legacy gadget…

Scritto da Gabriele Farina in Cinema, Marketing
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feb
11
2010
0

6 anni di Facebook

Se nel resto del mondo i social media erano al centro dell’attenzione anche fin da prima della sua esplosione, in Italia è stato sicuramente Facebook a dare al fenomeno una rilevanza nel mondo reale, tanto da modificare la quotidianità con cui ci relazioniamo al prossimo.

Nel bene e nel male, con qualche esasperazione che porta a seguire l’ultima moda come se tutto il resto non esistesse più (mentre esisteva prima, esiste ancora e esisterà in forme diverse e forse anche più importanti in futuro), Facebook ha assunto una dimensione significativa anche nel come si promuovono i film.

E’ anche in quest’ottica che ripropongo questi sei anni di Facebook riassunti in un’immagine per Mashable (via infoservi).

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feb
05
2010
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The house of the Devil – cercasi babysitter

The House of the Devil è partito lo scorso anno con discrete aspettative da parte dei tecnici ma il risultato in sala è stato abbastanza deludente.
Il film di Ti West ha pagato forse la distribuzione limitata ma evidentemente i distributori (la Dark Sky Films) credono ancora in questo film perchè l’uscita in DVD regala delle belle sorprese.

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La storia è un classico degli anni ‘80. La giovane studentessa vorrebbe guadagnare qualcosa come babysitter, risponde all’apposito annuncio sul giornale (unico metodo esistente in quegli anni) e si presenta in una casa decisamente misteriosa.
Qui scopre che l’anziana coppia che vi abita non ha figli ma vorrebbe che lei rimanesse ugualmente.
La ragazza accetta ed inevitabilmente finirà in un mare di orrorifici guai.

Vi ho tracciato una linea base della trama perchè su questo si basa la doppia idea messa in piedi per il lancio del film in versione home video.
Il primo passo è strettamente legato al periodo storico in cui il film è ambientato.
Siamo negli anni ‘80 e così la prima sorpresa è che The House of the Devil uscirà anche in VHS.
La produzione ha prima inviato una copia in VHS del film ad alcuni blogger e poi ufficializzato l’uscita anche su un supporto decisamente superato.
Ed il giochino non finisce qui visto che quelli di Dread Central hanno approfittato dell’idea e (naturalmente in collaborazione con Dark Sky) organizzato un contest in cui c’è in palio il VHS del film, il Blue-ray dello stesso e naturalmente (qui sta la sorpresa) anche un lettore Combo in grado di leggere entrambi.
Evidente che si è partiti dall’idea: benissimo la copia in VHS… ma come faccio a guardarla che il mio videoregistratore è deceduto tre anni fa?

Seconda parte dell’idea, questa legata più direttamente al film.
Se date uno sguardo al trailer qui sotto vi accorgerete che ad un tratto compare un annuncio per la ricerca di una babysitter (assunto di partenza del film).
Ora se confrontate quell’immagine con la foto qui sopra vi accorgerete della somiglianza.

La foto in questione è apparsa su alcuni quotidiani americani, ammantata da una serie di dubbi.
Non è chiaro dove la foto sia stata scattata, nè da chi.
Sembra invece confermato che componendo il numero indicato risponda un confuso messaggio registrato.
Insomma un bel mistero che serve (ma manca la conferma ufficiale) a lanciare l’uscita del DVD negli States.

Che ne dite?
Una campagna di marketing curiosa e innovativa o il disperato tentativo di recuperare qualcosa dall’home video?

Scritto da Gabriele Farina in Cinema, Marketing
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gen
29
2010
5

Il luogo di mezzo di amabili resti

Amabili resti è in arrivo, il film di Peter Jackson è tra gli eventi più attesi di questo inizio di 2010 e personalmente sono molto incuriosito dal mondo che il buon Jackson ha creato, una sorta di limbo, di terra di mezzo in cui la bambina protagonista è bloccata e da dove cerca di aiutare la sua famiglia rimasta a piangerla sulla terra.

Daccordo il soggetto non è dei più allegri e prevedo fiumi di lacrime in sala.
Ma torniamo alla terra di mezzo di Jackson, un luogo che le immagini ci mostrano luminoso e pieno di colori.

E come poteva il marketing di Amabili resti lasciarsi sfuggire l’occasione di sfruttare questo luogo così misterioso?
Infatti è online un sito parallelo al sito ufficiale dedicato completamente al luogo di mezzo.
Il luogo di mezzo (il sito intendo) è una finestra su questo limbo… anzi sono quattro finestre.
Andiamo con ordine.

Il sito si apre con una elegante e rilassante presentazione in flash che ha lo scopo di introdurre il visitatore in questo mondo da sogno (più o meno) e di guidarlo con veloci indicazioni all’utilizzo del sito.

A fine presentazione ci si trova in una pagina con un’immagine promozionale del film tutta pixellata.
Ad ogni pixel corrisponde una foto che ogni utente può inviare.

In pratica il gioco è questo: inviateci una foto di come vorreste che fosse il vostro luogo di mezzo.
Immagini del nostro quotidiano, luoghi da sogno che abbiamo visitato (o che vorremmo visitare), le foto della nostra famiglia, quelle di un film che amiamo, c’è spazio per tutto.

Scorrendo col mouse sull’immagine è possibile vedere le anteprime delle foto già caricate , poi cliccando su una foto questa si ingrandisce, si può girare e sul retro c’è il nome di chi l’ha inviata.

In alto c’è un veloce menù che offre prima di tutto altri tre sfondi su cui caricare le foto.

Scopo del gioco (promozione a parte) è quello di realizzare un enorme collage con le immagini degli utenti, un insieme di foto che rappresentino il sogno dell’aldilà (anzi del quasi aldilà) per ciascuno di noi.

Mentre mi trovavo ho ovviamente provato a caricare una mia foto per entrare nel luogo di mezzo.
Nel menù in alto c’è il tastino “posta una foto” che apre una finestra.
Le foto si possono caricare dal nostro account Facebook (ovviamente!), da quello Flickr (che vi riconosce anche i credits con un messaggio sul retro della foto) o direttamente dal vostro computer.
Peccato però che non si possa scegliere in quale pixel dell’immagine caricare la propria foto… e a dire il vero nemmeno in quale delle quattro immagini.

Per i più distratti è anche possibile inserire la propria mail in modo da farsi inviare automaticamente il link alla propria foto. Altrimenti in quella schiera di pixel può essere un problema ritrovarla.

L’operazione è semplice ma molto poco personalizzata. Rimane la soddisfazione di vedere una propria foto nel sito. Sul retro della foto c’è anche uno spazio bianco modello cartolina dove in teoria è possibile scrivere un proprio pensiero, un messaggio, una spiegazione del perchè abbiamo postato quella foto e non un’altra. Solo che io non sono riuscito a scoprire come si faccia, che non sia possibile per la versione italiana?

Il giochino non finisce qui.
Se andate su una foto (vostra o di altri) è anche possibile (di nuovo direi ovviamente) condividere la foto in rete inviandola ad un vostro amico o pubblicandola sul vostro Twitter o Facebook.

Il sito è molto semplice ed immediato, le operazioni per caricare foto e condividerle estremamente intuitive, il risultato finale decisamente affascinante.
Insomma se volete entrare nel Luogo di mezzo, o meglio se volete mostrare al mondo come dovrebbe essere il vostro luogo di mezzo ideale non vi rimane che andare sul sito e caricare la vostra foto.

E poi magari passate di qui a dirci dov’è la foto che avete caricato e perchè l’avete inserita.

gen
22
2010
0

Il libro misterioso di Alice in wonderland

E così parte (o se volete continua) anche la campagna di marketing virale di Alice in Wonderland.
Il film di Tim Burton sarebbe in realtà capace di viaggiare da solo vista la grande attesa che si trascina dietro per la firma del regista, per la presenza di Johnny Depp e per le immagini finora rilasciate.
Però perchè lasciarsi sfuggire l’occasione di coinvolgere la rete?

Così alla Walt Disney hanno pensato bene di inviare un regalino ad alcuni blogger americani.
Quelli di Firstshowing, per esempio, hanno ricevuto un bel pacchetto contenente una copia del libro Alice in Wonderland. Solo che all’apertura hanno trovato dentro un secondo libro, ed aprendo questo un terzo, e poi ancora fino a quando l’apertura dell’ultimo libricino ha rivelato la presenza di una chiave vecchio stile (in realtà USB) e di un bigliettino “Leggimi”.

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Trovate la descrizione dettagliata di quanto era contenuto nella scatola su questa pagina, ma quello che mi interessa è scoprire questo nuova campagna di viral marketing cinematografico.
Viral, perchè anche se a ricevere il pacchetto sono stati pochi fortunati è evidente che la notizia (e le foto – ne riporto un paio anche io) stanno facendo il giro del mondo e danno nuova linfa all’attesa del film.

E mi sembra innegabile che la mossa sia molto ben realizzata.
I libri sono in perfetto stile Alice, le immagini sono quelle del film, eleganti, affascinanti, e non dubito che la chiavetta diventerà un pezzo di enorme valore tra i cinefili e tra i geek.

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E cosa dire del bigliettino “Leggimi” e del misterioso foglio con le precisazioni sul cognome di Alice?
Il primo ci porta direttamente nel Paese delle meraviglie, il secondo solleva mille dubbi ed è facile ipotizzare che sia il legame per il prossimo passo… che a questo punto è lecito attendersi a breve.

Chiudo festeggiando questa nuova campagna di marketing (e complimenti per aver unito il reale al virtuale) ed inserendo il video realizzato dai ragazzi di Firstshowing quando hanno ricevuto ed aperto il pacco proveniente direttamente da Wonderland.

Scritto da Gabriele Farina in 3D, Cinema, Marketing
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dic
16
2009
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Anche Topolino sbarca sull’IPhone

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E’ stato presentato oggi a Milano, anche se purtroppo ancora non funziona, Disney Digicomics, e così Topolino & Co. sbarca sull’iPhone (ma anche iPod Touch, PSP e via dicendo) con una lettura vignetta per vignetta. Aspettando l’iTablet è già un ottimo inzio.