Archivio del mese di ottobre 2009

ott
30
2009
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Lo spazio e il cinema

E’ stato presentato a Roma giovedì scorso The Space Cinema, il circuito di multiplex nato dall’acquisizione da parte di Medusa Multicinema di Warner Village Cinemas, all’interno di un progetto che ha come socio di maggioranza la 21 Investimenti di Alessandro Benetton.

“Il circuito ha 24 strutture in Italia pari a 242 sale e un potenziale di 16 mln di biglietti staccati l’anno”, sintetizza così l’ANSA la nascita del più grande circuito cinematografico d’Italia, che vuole però proporre anche un modello nuovo di sfruttamento dello spazio del cinema, non più appannaggio esclusivo dei film, ma con un palinsesto di contenuti addizionali “da eventi sportivi di cartello, come il calcio e il rugby, ai gran premi di moto GP, dalle notti della vela italiana con Luna Rossa ai concerti di musica rock, fino a trasmissione in diretta di opere della musica lirica” ricorda, tra gli altri, Cinema del silenzio.

Nel commentare la notizia Cineuropa parla poi del “valore aggiunto offerto allo spettatore” (“spazi per babysitting, sale dedicate ai trailer e pensate come luoghi ludici dove prendere un aperitivo con gli amici, proiezioni antimeridiane di film per famiglie”) dal nuovo circuito e del “trattamento speciale” che dovrebbe discenderne da parte dei distributori, tema che ha tenuto banco nelle scorse settimane con momenti di rigidità poco comprensibili dal pubblico che hanno lasciato interdetti molti spettatori.

Le intenzioni di innovare e migliorare l’esperienza di contorno alla fruizione del film, fino a dargli una nuova centralità, ci sono tutte, anche se in parte trovo descritte esperienze già a disposizione di chi frequenta i multiplex inseriti nei centri commerciali. Si tratterà di vedere quali e quante di queste innovazioni diventeranno realtà incontrando l’effettivo interesse del pubblico.

Due parole infine sul nuovo brand, curato da Fabrica.

Trovo carine le animazioni del logo (molto più del logo stesso) che accompagneranno lo spettatore in sala differenziandosi in base al genere di film proiettato (video qui sotto), perché hanno per protagonisti spettatori che al cinema si emozionano e trasformano e perché accennano al cinema come ad un’esperienza sociale (ci sono altre persone in sala).

Letto in quest’ottica il trattamento visivo identico a quello della comunicazione Apple per lo spot dell’iPod (a inizio del post il primo spot) tenta probabilmente di strizzare l’occhio a valori che il brand Apple ha saputo così ben comunicare, pur non potendo offrire lo stesso tipo di dinamismo, inserendoli però in un contesto sociale.

Non mi convince, invece, il nome. Tanto funzionava bene Warner Village, metafora di un villaggio con Il Cinema al centro, quanto mi sembra che in The Space Cinema l’accento sia tutto sullo spazio. Io, che ormai non sono più giovane, credo che la centralità debba ancora essere sul cinema e la sua capacità di far vivere emozioni uniche indipendentemente da tutto quello che c’è (o non c’è) intorno.

Insomma di “space” commerciali ce ne sono tanti, il Cinema bisogna continuare a riempirlo con i Film(s) e le emozioni che solo loro sanno dare.

ott
21
2009
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Il periodo è talmente hot che le notizie cold si sciolgono prima di arrivare qui

La boiata l’ho scritta nel titolo, a significare che in questi giorni non riesco nemmeno a fare le cold news, ma questa proprio la devo segnalare, giusto per dare un’idea del ritmo di crescita dei social media.

Questo è il Gary Hayes’ Social media Count che ho trovato via Catepol. Da lei trovate altri interessanti dati.

ott
16
2009
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I migliori film di tutti i tempi su una mappa… della metropolitana

I Migliori Film di tutti i tempi

L’uso delle mappe della metropolitana per rappresentare visivamente ogni genere di argomento non è certo una novità. Celebre e aggiornata ogni anno (anche se ancora non ho visto quella del 2009) è quella degli Information Architects che tengono traccia dell’evoluzione dei principali player dell’universo internet.

Oggi ho però trovato via questo blog la bellissima mappa che vedete qui sopra (e potete visualizzare in alta risoluzione cliccando questo link) che rappresenta i migliori film di tutti i tempi, organizzanti lungo percorsi di genere che incrociano la linea dei Capolavori riconosciuti universalmente.

Molto interessanti anche le stazioni, in cui, ad esempio, il Western incontra gli Action Comics e Il buono, il brutto, il cattivo è a una sola fermata da Kill Bill Volume 2.

Scritto da Davide in Cinema, Immagini, Internet, Magazine
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ott
13
2009
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Paranormal Activity: buzz mktg e social media al potere…

E’ costato appena 15 Mila Dollari più 2 Milioni di dollari di lancio. Ha già quintuplicato l’investimento attraverso medie per schermo faraoniche, mai viste prima. Nell’ultimo weekend ha rubato la scena a Couples Retreat generando un Box Office di $7,9M con soli 160 schermi. Paranormal Activity, che arriverà in Italia tra dicembre e gennaio per la distribuzione di FilmAuro, è indubbiamente uno dei fenomeni più significativi del panormama mondiale attuale.

PA002

Dopo un primo post in cui spiegava come Paramount stesse utillizzando i Social Media, e in particolare Eventful, per aumentare e promuovere la programmazione di PAMashable – The Social Media Guide, a due giorni dall’incredibile exploit,  propone una chiave di lettura interessante su come il Mondo dei Social Network, in particolare Twitter col fenomeno Tweet Your Scream, abbia contribuito in modo determinante al successo milionario dell’ultimo weekend, spostando interamente sul Web una campagna virale che ad esempio in District 9 aveva invece conosciuto un momento chiave di pari importanza nel display fisico dei materiali.

Il connubio totale tra Paranormal Activity e dimensione virtuale, oltre a un’affinità di genere non secondaria, porta a paragonare l’horror “scoperto” da Spielberg, e originariamente acquistato da Paramount per farne un remake, a un autentico mito dell’era industriale contemporanea, Blair Witch Project (1999).

Questa la principale differenza che Catherine Warren di Mashable rileva tra PA e BWP:

“Con Blair-Witch, Internet fu usato meno come uno strumento di direct-marketing e più come un mezzo per generare passaparola sull’origine del film stesso. Il tormentone del “vero/non vero” prima dell’uscita in sala portò flotte di spettatori al cinema e l’eccitazione intorno al fenomeno stesso fu ciò che continuò a portarle dopo l’uscita.
Nel decennio successivo, molti film hanno cercato di ripetere il successo virale di Blair Witch Project ma pochissimi sono stati culturalmente degni di nota. Ora che il successo cresce sarà interessante verificare se il passaparola resisterà al suo stesso flusso e a una distribuzione superiore del film, facendo diventare Paranormal Activity il primo caso di blockbuster lanciato dai Social Media.”

Dalle pagine web dell’Economic Times, Rob Moore, vice Presidente di Paramount, ha sottolineato come dialogare attraverso Facebook e Twitter abbia esaltato nello spettatore un forte senso di partecipazione e coinvolgimento, sfociato in un passaparola contagioso.

paranormal_activity_poster

Sempre Rob Moore, dal sito del Los Angeles Times, spiega la strategia vincente alla base della scelta di abbattere l’offerta del film stimolandone la domanda e innescando un meccanismo di programmazione on demand:

“Nell’era delle 10.000 copie ad uscita, l’idea che lì fuori c’è un film che non puoi vedere ha creato ancora maggiore interesse. E’ il senso di scoperta, di sapere qualcosa che qualcun altro non sa. In un certo senso ti senti parte integrante della scoperta…”

Nel 2000 Blair Witch Project ha incassato in Italia circa 16 Miliardi, risultando la nona pellicola più vista dell’anno e ancora oggi dovrebbe essere il secondo horror più visto dopo The Ring. Insomma, prospettive interessanti per FilmAuro, che ha avuto ottimo fiuto nell’acquisirne i diritti per l’Italia: ma in quale misura sarà possibile importare anche solo una piccola parte dell’esperimento culturale e della strategia vincente adottata oltreoceano?

ott
10
2009
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CineGuru.biz Frozen News #30

Cineguru.biz Cold News è una raccolta di link a news che ritengo interessanti per i temi trattati in questo blog e a cui ho potuto dedicare solo un breve commento.

Oggi sposi poster Italia 2

- Ora Facebook misura anche la felicità degli americani, il giorno in cui sono più felici in assoluto è quello del Ringraziamento, in cui sappiamo bene vanno tanto al cinema ed ecco dimostrata la relazione tra cinema e felictà!

- Grazie a cinque nuovi, dirompenti minuti di 2012 che però non possiamo vedere a causa di probabili limiti territoriali scopro il sito Fancast, un altro sito di streaming di serie tv e film sul modello di Hulu.

- Con la Brad&k Productions abbiamo realizzato e gestiamo il sito/blog ufficiale di Oggi Sposi di Luca Lucini.

- Roman Polansky arrestato, la questione diventa anche politica.

Scritto da Davide in Generale
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ott
09
2009
8

Box Office: Anticipazioni Ottobre

Ott 16

Up6M / 22M

Halloween 20,5M / 1,2M

Orphan - 0,4M /1M

Ott 23

Oggi Sposi - 1,3M /3,5M

Bruno - 1,1M / 2,8M

Parnassus1,7M / 4,5M

Ott 30

WTWTA0,7M / 2M

This Is It4,5M / 8M

Capitalism0,5M / 1,5M

Amore 14 -  4M / 10M

Nov 6

Public Enemies - 2,8M / 7,5M

Jennifer’s Body0,4 / 1M

Scritto da BoxOfficeClub in Box Office

ott
07
2009
3

Blogger di cinema, ancora sconosciuti

L’appuntamento fisso di questo blog cui tenevo in modo particolare era quello dedicato a conoscere meglio i blogger di cinema del nostro paese. Preso da mille impegni ho trascurato un po’ questa iniziativa e, come per le cold news, cercherò di riprendere il ritmo nelle prossime settimane.

Nel frattempo vi ricordo i due soli blog di cui sono riuscito a parlare: The Director’s Cup e SplitScreen. Qui, invece, c’era il post di presentazione dell’iniziativa.

Scritto da Davide in Blogger di cinema, Cinema, Internet
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