Archivio del mese di maggio 2009

mag
28
2009
0

Quentin Tarantino Story – Jackie Brown

Inglorious Basterds, il VII lungometraggio di Quentin Tarantino,  arriverà nelle nostre sale il 16 ottobre, proprio in concomitanza con un altro protagonista del Festival Di Cannes, UP, il primo attesissimo Pixar in 3D. Mentre i più s’interrogano da sempre sul grado di  genialità del 46enne regista americano nativo di Knoxville, uno dei più visionari e controversi del cinema contemporaneo, Premio Oscar e Palma D’Oro alla tenera età di 31 anni, noi ci permettiamo di gettare uno sguardo sul lato meno artistico della Tarantino story, quello più gretto e sordido: il vil denaro. La prima puntata è stata dedicata al suo secondo lungometraggio, Pulp Fiction. Oggi ci occuperemo del terzo lungometraggio di Quentin, Jackie Brown.

1996 – Jackie Brown

jackie-brown

Neppure il tempo di celebrare il successo grandioso di Pulp Fiction, che Quentin Tarantino torna in pista. Prima scrive per Oliver Stone e Natural Born Killers, quindi si rimette dietro la cinepresa. Stavolta, per farlo, prende ispirazione da un romanzo dello scrittore americano Leonard Elmore e il risultato è Jackie Brown. Tarantino sembra un orologio svizzero: ancora 2 ore e 30 minuti, come per Pulp Fiction. Nel budget di produzione da $12M garantito da Miramax l’unico a “sopravvivere” è però Samuel L. Jackson.

Non che ci sia spazio per rimpianti o nostalgie, anzi: nel nuovo film entrano leggende, Robert De Niro, attori di ottima fama, Micheal Keaton, e un nuvglo di facce spiccatamente tarantiniane come Robert Forster, Bridget Fonda e, nel ruolo di protagonista, Pam Grier. Scartata per Pulp Fiction, Pam è ben nota a Quentin per quando negli anni settanta era tra le attrici predilette di Jack Hill,  nonchè protagonsita di Coffy, uno dei film più apprezzati da Tarantino. Già dai leggendari opening credits di Jackie Brown, non restano dubbi sul fatto che Tarantino aspettasse questo momento da lungo tempo:

Miramax decide di puntare forte su Jackie Brown e lo distribuisce in U.S. a Natale del 1997. Il risultato è lontano parente del precedente: $40M contro $107M di Pulp Fiction. Il film non rientra neppure tra i primi 50 titoli per valore del 1997 e viene preceduto da altri due film Miramax: Good Will Hunting di Gus Van Sant e Cop Land, film con De Niro diretto da un giovanissimo James Mangold, regista di Walk The Line.

jackiebrown-posterMinore l’eco suscitata da Jackie Brown anche presso Festival e Academy. Il film va a Berlino dove nei due premi più ambiti è sconfitto da Central Do Brasil e Neil Jordan. In compenso arriva il premio per la migliore interpetazione a Samuel Lee Jackson, mentre Robert Forster deve arrendersi a Robin Williams, che si aggiudica l’Oscar come migliore attore non protagonista.

Mentre Jackie fatica in U.S., a Natale, in Italia, Cecchi Gori è impegnato a incassare 60 miliardi con La Vita E’ Bella, attualmente il secondo incasso di tutti i tempi dopo Titanic. Dunque il rinvio del film di Tarantino a Marzo del ‘98 è quanto mai giustificato. Jackie Brown esce e finisce per incassare la metà di Pulp Fiction, circa 5 mld, una cifra comunque di rispetto ma non un granchè. Jackie Brown va meglio di Cop Land ma perde, seppur di poco, il confronto con Il Grande Lebowski, che in U.S. ha incassato appena $18M.

A Jackie Brown segue un grande stop. Un’assenza lunga quasi 6 anni, a conlusione dei quali, nel 2003, Tarantino si ripresenta con la sua nuova creatura, Kill Bill. (Continua)

Scritto da BoxOfficeClub in Box Office, Cinema

mag
27
2009
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CineGuru.biz Cold News # 23

Cineguru.biz Cold News è una raccolta di link a news che ritengo interessanti per i temi trattati in questo blog e a cui ho potuto dedicare solo un breve commento.

- Un post di Michael Lynton, il CEO della Sony Pictures Entertainment, su come “preservare la creatività online” ha scatenato centinai di commenti e almeno due risposte significative. TechDirt gli risponde punto per punto, Mashable gli da addirittura del matto, eppure i suoi obiettivi, così come molti punti di vista di chi le cose le produce e deve continuare ad avere dei buoni motivi per farlo, non sono certo sbagliati, ma il modo in cui sembra concepire internet è assolutamente limitato. Possibile che nei due schieramenti contrapposti debbano esserci solo visioni parziali e di parte di due realtà che potrebbero farsi reciprocamente un gran bene e invece non sono in grado di trovare una mediazione?

- Zambardino intervista Francesco Pizzetti, presidente per l’Autorità garante dei dati personali. Assolutamente, ci vuole cultura digitale prima di ogni altra cosa, nel discutere di leggi e regolamentazioni bisognerebbe poi distinguere in base alla dimensione dell’iniziativa di cui si parla.

- Due commenti sulla nomina del comitato antipirateria. Condivido il punto sul conflitto di interessi e, ovviamente, sul fatto che il comitato sembra più insediato per punire che per “combattere” costruendo l’alternativa legale che è l’unico modo per debellare realmente la pirateria.

- E-duesse.it ristruttura il sito e aggiunge la possibilità di interagire lasciando i commenti e inserendo un forum. Ho presentato i miei omaggi e mi complimento per il passo avanti, anche se mettere qualche link verso l’universo esterno, soprattutto se si parla di siti internet, non guasterebbe.

- Idee per nuove serie tv provenienti dalla rete, condivido i dubbi di Gabriele, il guaio però è che con la rete si guadagna ancora nulla.

- Gli investimenti pubblicitari nel periodo gennaio-marzo 2009 secondo Nielsen Media Research.

- Lo stato della banda larga in Italia.

- Interessante contributo/analisi sul futuro della stampa online.

- BadTaste analizza il caso homevideo di Twilight, che è, appunto, un caso. Col “marchio” Twilight, a quel target di riferimento, si potrebbe vendere qualsiasi cosa. In chiusura del post si affronta l’argomento su cui ho insisto più volte: la pirateria non verrà mai sconfitta senza un’offerta legale competitiva.

- Apple ha brevettato i chioschi per il download di film, serie tv e musica dove non c’è possibilità d’accesso via wi-fi ad iTunes, tipo mi scarico un film prima di partire per un ungo viaggio.

- La famosa copia lavorazione “pesce d’aprile” di Wolverine è stata scaricata più di 4 milioni di volte, sapere se questo sia stato effettivamente o meno und anno per Fox è impossibile da dimostrare, ma il film è stato comunque un successo.

- RealD ha annunciato il primo proiettore mobile in 3D, io lo voglio, anche se non saprei cosa vederci.

mag
21
2009
8

Quentin Tarantino Story – Pulp Fiction

“”Great artists don’t pay homage, they steal” (Quentin Tarantino)

“Bad artists copy. Great artists steal” (Pablo Picasso)

Inglorious Basterds, il VII lungometraggio di Quentin Tarantino,  arriverà nelle nostre sale il 16 ottobre, proprio in concomitanza con un’altro protagonista del Festival Di Cannes, UP, il primo attesissimo Pixar in 3D. Mentre i più s’interrogano da sempre sul grado di  genialità del 46enne regista americano nativo di Knoxville, uno dei più visionari e controversi del cinema contemporaneo, Premio Oscar e Palma D’Oro alla tenera età di 31 anni, noi ci permettiamo di gettare uno sguardo sul lato meno artistico della Tarantino story, quello più gretto e sordido: il vil denaro. In particolare, prenderemo in analisi 6 film di Quentin tralasciando, per insufficienza di dati, Le Iene, cioè il film d’esordio, cui faremo comunque riferimento all’interno dei singoli post. La prima puntata è dunque dedicata al suo secondo lungometraggio, Pulp Fiction.

1994 – PULP FICTION

pulp-fiction-title1

Bruce Willis, Uma Thurman, Samuel L. Jackson, Tim Roth e, soprattutto, John Travolta, attore letteralmente caduto in disgrazia dopo i fasti di Grease. Pulp Fiction arriva a Cannes di corsa, giusto in tempo per vincere il premio più ambito, la Palma D’Oro. Ad annunciarne la vittoria, niente di meno che un mito, Clint Eastwood:

Quell’anno Pulp Fiction sarà insignito di ben 7 candidature all’Oscar (che coinvolgono praticamente tutto lo straordinario cast per finire alla regia di Tarantino). Il bottino finale è una statuetta per la migliore sceneggiatura originale, che gli frutta anche un Golden Globe. D’altronde contro quell’avversario insuperabile di Forrest Gump i margini di visibilità erano pochissimi e di più non si poteva proprio fare. La sensazione è che questo fan di Howard Hawks e Brian De Palma venuto dal Tennessee venga apprezzato ma guardato con sospetto, circospezione. Non c’è di che stupirsi, d’altronde: dopo $3M scarsi di Reservoir Dogs, Pulp Fiction, distribuito da Miramax per un budget di $8M, ne incassa oltre $200M (fonte BoxOfficeMojo), equamente divisi tra domestic e international. Quell’anno Pulp Fiction è il decimo film per valore in U.S. e precede produzioni ben più esose e accreditate come Intervista Col Vampiro, Maverick, Stargate. Tutto questo con un film sopra le righe e anti-convenzionale, che Variety non esita a definire  “un’esibizione spattacolare di cultura pop”.

pulp-fiction-2In Italia Pulp Fiction esce il 28 ottobre 1994 da Cecchi Gori e incassa quasi 10 miliardi, rientrando nella Top15 dei film più visti dell’anno. In controtendenza agli Stati Uniti, incassa meno de Intervista Col Vampiro ma quasi il doppio di Speed: un risultato degno di assoluto rilievo, soprattutto alla luce del divieto ai minori di 18 anni,  che anche in Italia porta alla ribalta il nome di Quentin Tarantino, praticamente passato inosservato  col suo primo lungometraggio, Le Iene, che nel 1992 non arrivò neppure a 100 milioni di Lire.

Insomma, presto fatto e Tarantino è già un’icona. Le Iene diventa un Cult in Home Video e Miramax si sfrega le mani, tanto che per il prossimo progetto del regista, Jackie Brown, decide di puntare forte sul Natale…(continua)

mag
21
2009
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Pillole cinema n°11: Weekend 22 maggio

Pillole di cinema è il podcast che, dalla puntata del 9 maggio 2009, DJ Frank realizza in collaborazione con ScreenWEEK.it.

Il podcast, che vuole essere una guida ai film in uscita in base al personalissimo gusto e giudizio di chi partecipa, è per noi un esperimento. Sono quindi graditi ancora di più rispetto al solito commenti, consigli, suggerimenti e via dicendo.

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Scritto da Davide in Cinema
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mag
21
2009
3

Cinema in 3D: In Italia funziona. Il commento degli esercenti

ROMA – 21 MAGGIO – Il cinema in 3D in Italia funziona. Dopo le positive esperienze di Viaggio al centro della terra e Mostri contro alieni, la conferma viene dal successo dell’horror San Valentino di sangue 3D che in neanche due settimane di programmazione ha superato, secondo i dati Cinetel, i 4 milioni 400 mila euro di incasso, piazzandosi al secondo posto in una classifica comandata saldamente da un titolo come Angeli e Demoni.

Continua sul Giornale dello Spettacolo (prima online, poi dic arta).

mag
20
2009
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Il Cinema Online secondo Niola (e non solo)

Il nostro “agente critico” Gabriele Niola è stato ospite il 7 maggio della trasmissione Geek Files di Current in una puntata tutta dedicata al cinema online che ha ospitato anche un intervento di Simone Damiani, regista/promotore del progetto Torno Subito, il primo film italiano da scaricare gratis online.

La puntata è visibile nel video qui sotto e offre spunti molto interessanti con una serie di considerazioni che vanno al di là della sola questione distributiva, retroagendo, come è logico, sul lato creativo e sui modelli di finanziamento della produzione, cosa ne pensate?

Geek Files del 07/05/09 from Gabriele Niola on Vimeo.

mag
13
2009
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CineGuru.biz Cold News # 22

Cineguru.biz Cold News è una raccolta di link a news che ritengo interessanti per i temi trattati in questo blog e a cui ho potuto dedicare solo un breve commento.

- Bellissimo articolo di The Big Picture sul rapporto tra chi fa previsioni al Box Office e le Major. A quanto pare gli executive degli studios preferirebbero previsioni al ribasso temendo i commenti del lunedì, diventerà così anche da noi?

- La Pixar, onorata il prossimo settembre a Venezia, apre una nuova sede produttiva in Canada dedicata alla produzione di tutto quello che non è lungometrggio. Intanto, a Cannes, Up! è ancora una volta un capolavoro.

- In Francia è stata approvata una legge anti p2p su cui c’è molto da obiettare.

- Zambardino interpreta Murdoch e riflette sulla differenza tra Usa e Europa. Io penso che i quotidiani, quelli che hanno un nome che può rappresentare un valore per un gruppo di lettori non troppo tecnologicamente avanzati, dovrebbero davvero andare a pagamento finché c’è qualcuno disposto a riconoscere tale valore. Chi comincerà prima guadagnerà più a lungo e avrà più tempo per ridefinire il proprio modello in un tempo in cui aggregatori e singoli giornalisti/blogger/cittadini produrranno l’informazione.

- I video che hanno superato i 100.000.000 di visualizzazioni su internet, da notare Twilight e Hannah Montana.

- Se l’Enterprise non decolla in Italia è a causa di un problema culturale, almeno questa l’opinione che si evince dai commenti a questo mio post

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- Disney entra in Hulu e il mondo dello streaming legale va avanti!

- Il 14 maggio Somedia organizza un incontro sull’universo Kids, quello 0-12.

mag
13
2009
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Blogger, questi sconosciuti 2: SplitScreen

Blogger, questi sconosciuti è una serie di post in cui “presento” i blogger di cinema che hanno gentilmente speso un po’ del loro tempo per rispondere ad una serie di domande sul loro blog e sul rapporto tra cinema e internet.

Questo è il secondo blog(ger) della serie: SplitScreen, nella puntata precedente abbiamo parlato di The Director’s Cup.

Se hai un blog di cinema e vuoi partecipare leggi questo post.

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URL del blog:

http://www.splitscreenblog.com/

URL del feed:

http://feeds.feedburner.com/blogspot/YpMy

Chi sei: il tuo nome, o il tuo nick, e qualcosa di te?

Mi chiamo Matteo – il mio nickname è Angier – e sono uno studente universitario con una passione smodata per il cinema. Amo il cinema sia come forma espressiva (è la migliore e più stupefacente fabbrica di sogni che l’uomo sia stato in grado di creare fino ad oggi) sia come rito sociale. Poche cose mi emozionano e riempiono di energia come entrare in una sala cinematografica e gustarmi i minuti che precedono l’inizio del film, assaporando quel senso d’attesa, cercando di fare previsioni e ascoltando i commenti degli spettatori intorno a me. Per questo cerco di mettere la stessa passione nel blog, parlando con semplicità e immediatezza dei film che mi piacciono e dei generi che preferisco.

Quando è nato il tuo blog?

E’ nato negli ultimi giorni di agosto del 2008.

Scrivi da solo/a oppure è un blog a più mani?

Gestisco il blog assieme al collega Borden. Il nostro è un duopolio a tutti gli effetti. Chi capita sul blog noterà che il concept e la grafica richiamano molto il tema del dualismo, del doppio, oltre a rivolgere un omaggio al capolavoro di Chris Nolan “The Prestige”. In futuro, continueremo a giocare con questi temi, variando di volta in volta la grafica e costruendo per gli utenti più curiosi dei veri e proprio enigmi e misteri da scoprire passo passo.

Scrivi solo recensioni o commenti o anche news?

Io e Borden scriviamo sia news sia recensioni, ma sono queste ultime a costituire la vera anima del blog. Grazie alle recensioni riusciamo a comunicare al pubblico i nostri punti di vista, che spesso divergono anche in modo eclatante. In ogni caso, siamo attenti alle notizie che riguardano i nostri registi di riferimento, e tutte le volte che qualcosa ci colpisce la sottoponiamo al giudizio dei nostri lettori. Inoltre, ci capita di realizzare anche rubriche particolari, ad esempio per fare il punto sugli esordi cinematografici di registi famosi.

I film li vedi alle anteprime per la stampa, se si, da quanto tempo, oppure li vai a vedere al cinema pagando il biglietto?

Spesso e volentieri pago il biglietto, anche perché alle anteprime io e Borden non siamo stati ancora invitati (forse non siamo abbastanza famosi ;-) . In ogni caso, andare al cinema è un piacere al quale non rinuncerei per nessuna ragione al mondo.

Quanti lettori ha avuto il tuo blog nell’ultimo mese?

Oltre 10.000 visitatori unici, e abbiamo ottime prospettive di aumento per il futuro.

Scrivi sul tuo blog per passione o per mestiere? Scrivi anche per altri siti di cinema e/o riviste tradizionali?

Naturalmente per passione, poi è ovvio che ognuno di noi sogna che la propria passione e il proprio mestiere diventino una cosa sola. Attualmente non scrivo per altri siti di cinema, ma non escludo di poter partecipare a progetti interessanti, specialmente sul web.

Il tuo pensiero sulla pirateria?

Fermo restando che la pirateria è un reato penale e dunque ci sono ottimi motivi per evitarlo (in primis la strizza di essere beccati) devo premettere che sono un vero e proprio feticista del supporto dvd, perciò non riesco a concepire l’idea di scaricare un film, visto che nella maggior parte dei casi la qualità è infima. Spesso poi, chi scarica un film uscito da poco al cinema, si ritrova a guardare una registrazione effettuata con una videocamerina direttamente in sala, perciò il risultato è un audio osceno e una qualità visiva indecente. Penso che mai come adesso sia un buon momento per acquistare dvd: con l’arrivo del blu-ray, i prezzi di questo supporto sono calati in modo davvero massiccio e nei grandi negozi di elettronica non è raro vedere lussuose edizioni speciali da 2dvd attorno ai 10 euro (per i dvd singoli si scende anche a 7-8 euro). Una situazione che mi sembra più delicata è invece quella in cui la gente scarica un dvd oramai introvabile e fuori catalogo: proprio per impedirne il download, penso che le case di distribuzione che ne posseggono i diritti dovrebbero attivarsi al più presto e ristampare delle copie, perché un vero cinefilo preferirà sempre la copia originale a quella piratata. Ma per arginare la pirateria, è necessario che i prezzi dei dvd scendano sempre di più e che si aprano nelle città sempre più biblioteche multimediali dove è possibile prendere in prestito gratuitamente film. Anche creare reti di “dvd-crossing” nelle quali gruppi di appassionati si scambiano dvd potrebbe essere una buona idea. Comunque bisogna mettersi in testa che il cinema è cultura, e la cultura dovrebbe diventare sempre più un bene gratuito e disponibile a tutti, senza naturalmente ledere i diritti di chi ha creato queste opere.

Che ne pensi della polemica blogger vs critica?

Innanzitutto è importante che la questione non degeneri in una zuffa da cortile. Da quando Ciak ha pubblicato un articolo sull’emergere di una nuova ondata di blogger di cinema che minacciano di rimpiazzare i critici tradizionali (almeno, questo è quello che sta succedendo in America), ho letto molte reazioni scomposte da parte dei critici, che mi pare si sentano un po’ come gli aristocratici di Francia alla vigilia della Rivoluzione Francese. Secondo me, la faccenda va inquadrata in un’altra prospettiva: i blogger non sono nati per fare la guerra ai critici tradizionali. Sono semplicemente appassionati di cinema ai quali internet ha permesso di esprimere la loro opinione in modo immediato, democratico e gratuito. Se poi il pubblico – specialmente quello giovane – si è orientato sempre più verso i blogger, in parte la responsabilità è anche dei critici che negli anni hanno adottato un tono sempre più difficile e cattedratico, alienandosi una buona fetta di lettori. In particolare, un fenomeno sul quale non ci si è soffermati abbastanza è quello degli spoiler: moltissimi critici hanno la pessima abitudine di raccontare nelle loro recensioni interi pezzi di film, svelando importanti colpi di scena e spesso anche il finale. Il risultato è che molti lettori si sentono traditi dai critici e decidono di migrare verso il mondo dei blogger, i quali nella maggior parte dei casi si guardano bene dallo “spoilerare” a tutto spiano sui film che recensiscono.

Altri blog di cinema che segui?

Tra i blog americani che seguo ci sono Geeks of Doom, Joblo.com e Nikki Finke’s Deadline Hollywood Daily. Tra i blog italiani seguo Superbad, Memorie di un giovane cinefilo, Cineblog, The Director’s Cup e Cine Tv On The Web (quest’ultimo si occupa anche di televisione).


Se hai un blog di cinema e vuoi partecipare leggi questo post. Fino ad ora hanno partecipato a Blogger di cinema:

1) The Director’s Cup

mag
13
2009
0

La pirateria viaggia anche via Twitter

Twitter è un popolare servizio di messaggistica istantanea, di dice anche microblogging, che fa una cosa così semplice, come gli SMS, da essere diventato il mattone costituente di molti servizi, anche sofisticati.

Da sistema personale che permette di restare in contatto con i propri amici è cresciuto anche in altri ambiti e in quello aziendale è diventato un potente strumento di informazione e di CRM (customer relationship managament).

Ha fatto scuola il caso di Starbucks, mentre in Italia è molto interessante l’esperimento di Atacmobile. BreakingNews è stato il primo “media” a dare notizia del terremoto all’Aquila, mentre dalle nostre televisioni e agenzie non arrivava ancora nulla, e anche noi lo utilizziamo per dialogare con i lettori di ScreenWEEK.it o diffondere informazioni dagli altri nostri blog e siti.

E’ ovvio che su questo, come su ogni altro sistema online, si siano visti circolare a volte link a materiale pirata, ma oggi mi sono imbattuto in un vero e proprio meccanismo di uso di Twitter per promuovere un sito che sembra diffondere materiale pirata spacciandosi per legale.

Ho infatti ricevuto la notifica da parte di questo utente, dal nome AngelsDemons09, che ho seguito perché sempre interessato alle iniziative relative al cinema e arrivato sul profilo di questo utente ho scoperto che non c’è alcun aggiornamento, se non un invito ad andare su un sito che offre oltre 100.000 “Movies and Tv Shows FREE”.

Il tipo di “servizio” offerto dal sito, attraverso il download di un client, non è certo diverso da quello proposto da siti nell’occhio del ciclone come The Pirate Bay, ma in più c’è l’aggravante di essere a pagamento (dopo un mese di prova) e di dare una parvenza di legalità a chi può utilizzarlo in buona fede.

Stupisce poi l’uso di Twitter come mezzo di promozione del “servizio” stesso usando un film di grande richiamo come Angeli e Demoni.

Scritto da Davide in Cinema, Distribuzione
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mag
06
2009
36

Box Office – Anticipazioni Maggio

Scoprite le anticipazioni dei film più importanti fino a Terminator Salvation

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Scritto da BoxOfficeClub in Box Office, Cinema, Generale