mar
07
2010
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Le età dei social network

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Da chi sono frequentati i maggiori social network?

La distribuzione per età degli utilizzatori dei siti di maggior successo di questi anni è sicuramente un dato utile anche per il marketing cinematografico, anche se poi le dinamiche dei sottoinsiemi che si creano all’interno di questi siti segmentano a loro volta in modo molto netto gli utenti.

Detto questo ecco due rappresentazioni grafiche, riferite al mercato americano, che rendono molto bene l’idea, scegliete quella che vi piace di più. Qui trovate l’articolo completo.

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mar
06
2010
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Zero Tolerance on Piracy

Schermata 2010-03-04 a 20.47.28.png Livestream ha lanciato negli scorsi giorni una campagna di Tolleranza Zero nei confronti della pirateria, pubblicando una lunga riflessione in merito firmata dal suo CEO Max Haot.

Un chiaro messaggio agli utilizzatori della popolare piattaforma di streaming dal vivo, ai concorrenti, soprattutto a Justin.tv, ma penso anche ai potenziali clienti della piattaforma.

mar
05
2010
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I soldi sono i muscoli di Dio

Non so se qualcuno se ne è accorto ma ultimamente ho preso l’abitudine di titolare i post su questo blog con parafrasi di titoli di film o con citazioni dagli stessi, qualcuno si ricorda per caso da dove viene il titolo di questo post?

Detto questo la mia crescente passione per gli infographic è rimasta stupita questa mattina dalla scoperta di questa bellissima immagine che riassume “alcune statistiche da dietro le quinte” dell’industria del cinema americana, sottolineando quanto, nonostante la crisi, l’industria del cinema sia più che fiorente.

Da notare: al punto 3), le quote di mercato del 2009, il 4) peso del mercato Europeo (più Medio Oriente e Africa) quasi equivalente a quello del mercato USA, la 5) distribuzione del prezzo del biglietto tra esercenti (45%) e studios (55%) che a loro volta spendono il 21% del totale in ADV, il 17% in produzione, l’11% in distribuzione e il 6% per gli attori, la 6) con Bay che guadagna più di Cameron (ma non ci credo).

Film industry by the numbers
Via: Online MBA

mar
05
2010
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Sito troppo classico per Season of the witch

In un mondo di marketing ormai esagerato, eccellente, a tratti affascinante per le idee innovative che continuamente ci troviamo di fronte, sorprende in negativo il sito ufficiale di The season of the witch, il nuovo film con Nicholas Cage che riporta in sala uno dei temi più classici: le streghe.

Sorprende perchè il sito non è altro che una classica vetrina che molti classificherebbero come Web 1.0.

Diamo uno sguardo agli aspetti positivi.
Senza dubbio affascinante il continuo movimento realizzato in flash con questo fuoco inquietante che brilla costantemente e che addirittura invade la pagina ogni volta che si cambia sezione.
Un fuoco che richiama chiaramente il mondo delle streghe, la persecuzione, le ingiustizie. Ma anche, ovviamente l’inferno ed il rapporto con il demonio (di cui le streghe sarebbero amanti).

Poi…
Poi basta, questo è il problema.

Tolto infatti questo affascinante schermo, questa copertina ad effetto, non rimane che un semplice menù posizionato su una stella a cinque punte.
Un menù che ci racconta la storia del film, ci presenta i personaggi, ci rende disponibili alcuni video ed un po’ di immagini.
Ad aggravare la cosa tra le immagini ci sono anche dei vetusti wallpaper che sinceramente credevo superati.

Ma non finisce qui perchè la cosa più grave riguarda proprio la tanto affascinante presentazione in flash.
Già, perchè qualunque webmaster (ma anche un semplice blogger) sarà in grado di dirvi che un sito in flash è drammaticamente, esageratamente, ingiustificatamente lento.
E la lentezza è proprio ciò a cui ci troviamo di fronte in The season of the witch.
Inconcepibile che ci vogliano una decina di secondi per passare da una pagina all’altra.

Naturalmente sul fondo della pagina ci sono i riferimenti a Twitter e Facebook ma anche qui non mi sembra di aver visto grosso movimento.

Curioso quindi che un film potenzialmente buono abbia messo in piedi una campagna di marketing per ora scarsina.
C’è ancora un po’ di tempo prima dell’uscita del film… vediamo se cambieranno le carte in tavola e si inventeranno qualcosa.

mar
04
2010
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E l’Oscar va al… DVD?

L’ho pensato quando sono uscite le Nominations, ma ci ho riflettuto con attenzione solo leggendo questo post sull’importanza di essere nominati.

Mi sbaglio o commercialmente è l’edizione degli Oscar più inutile dal punto di vista commerciale che si sia mai vista? Sembra quasi fatta apposta per aiutare il mercato dei DVD

Scritto da Davide in Cinema
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mar
04
2010
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Alice in Internet

Nella mia personale classifica delle campagne di lancio online meglio orchestrate e riuscite degli ultimi anni Alice in Wonderland si è ovviamente guadagnata una posizione di favore e non perché abbiamo avuto l’onore di parteciparci con la sponsorizzazione del nostro blog e con al gestione delle fan page ufficiali del film su Facebook.

La campagna non è stata necessariamente più ricca di altre dal punto di vista di presenze su internet più o meno ufficiali, applicazioni per iPhone o virali ed altro (anche se i live su Ustream sono stati una novità), ma è stata molto ben orchestrata e gestita proprio nel rapporto con i blog cinematografici e non.

Soprattutto la gestione dei materiali ha permesso di generare un crescendo che con la propagazione a cerchi concentrici delle news ha coinvolto davvero tutti, allineando le date di release dei materiali in tutti i paesi, in modo che le esclusive fossero tali in tutti i territori.

Questa gestione ha fatto si che ovunque di parlasse del film. Il rovescio della medaglia, guardandola dal punto di vista del publisher di un sito di cinema, è proprio che sui siti di frontiera, quelli che competono per non lasciarsi sfuggire nemmeno una news, si sia finito per “parlarne troppo di fronte a troppo poco” e come sempre accade è il miglio organo di autocontrollo che abbiamo, “i lettori”, a farcelo notare. A noi è successo nei i commenti a questo post.

Sono convinto che la strategia adottata sia la migliore per arrivare a tutti, ma questa frequenza di sollecitazioni può forse essere eccessiva per gli appassionati, che possono finire per stancarsi. Ed ecco che abbiamo imparato qualcosa di nuovo.

Anche se devo dire che presentare uno alla volta tutti i giocattoli di Toy Story 3 è davvero divertente!

mar
04
2010
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Colpo di Fulmine – 9 minuti del film e Traielr Italiano

Su ScreenWEEK.it abbiamo presentato in esclusiva i primi nove minuti di Colpo di Fulmine - Il mago della truffa e il trailer del film, tutti e due i video sono anche qui sotto.

Il titolo italiano scelto dalla Lucky Red ha fatto molto discutere in rete, ma commentando sono tutti d’accordo nel dire che il titolo originale, I Love You Phillip Morris faceva pensare o a una pubblicità occulta o al sequel di Thank You For Smoking.

Il titolo precedente restava più impresso, ma penso che il posizionamento dato al film gli dia le possibilità che merita.

mar
01
2010
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Il Farinetti 2009

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Tutte le recensioni 2009 pubblicate su Vita di un IO sono scaricabili in un simpatico volumetto .pdf, che è già finito nel mio Kindle, dal titolo Il Farinetti 2009.

Il download è assolutamente gratuito ma abbinato alla possibilità di fare una buon azione, quindi andate su Vita di un IO!

Scritto da Davide in Cinema, Internet
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feb
28
2010
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La differenza tra i nuovi e i vecchi media applicata al cinema

Old: Variety elimina una recensione molto negativa su un film dal momento in cui la sua distribuzione spende, su Variety stesso ovviamente, 400.000 dollari in pubblicità.

New: un blogger di TechCrunch chiede un MacBook Air per scrivere un post che parla di tutt’altro.

400.000 all’editore per togliere, 1.500 al blogger per pubblicare… a parte il fatto che il secondo è stato beccato e cacciato, sarà questa la vera differenza tra gli old e i new media?

Nota bene che Tech Crunch è uno dei blog più seguiti al mondo, non un sito qualsiasi, cosa che uno, nel cinema, poteva pensare di Variety, almeno fino a quando non salta fuori che Deadline Hollywood ha più lettori di Variety e dell’Hollywood Reporter messi insieme, online e su carta.

feb
27
2010
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Internet 2010

Bellissimo video che riassume molti dati sullo stato di internet a inizio 2010, con un focus sul fenomeno dei social network (che sono rosa) e sul crescente peso dei video online.

JESS3 / The State of The Internet from Jesse Thomas on Vimeo.

Scritto da Davide in Internet, Video
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